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"IV numero settembre-ottobre 2003"
IN QUESTO NUMERO
EDITORIALE
"Su
due fronti, contemporaneamente" di Bruno Segre I CONTRIBUTI
Guerra o pace
"Antisionismo
e antisemitismo" di Giuseppe Franchetti
Nella seconda metà del secolo scorso l'antisemitismo - l'odio contro gli
ebrei in quanto 'irriducibilmente diversi' - diventa antisionismo, con la
premessa che gli ebrei, chi più, chi meno, sono tutti sionisti. A séguito
del conflitto israelo-palestinese, tutti i peggiori crimini degli
antisemiti e dei nazisti sono ora attribuiti allo Stato d'Israele e agli
ebrei. Ma un mondo che non ha spazio per gli ebrei è un mondo totalitario
privo di umanità.
"Tel
Aviv e dintorni: impressioni di viaggio"
di Benedetto Scalabrini
Quella vasta area della società israeliana che una volta credeva
fortemente nella pace con gli arabi si sente ora tradita, sfiduciata e
volge verso la disperazione. D'altra parte la politica di Sharon, con gli
insediamenti e l'inflessibile durezza dell'occupazione militare, incentiva
il senso di solitudine di chi sognava un Israele diverso e rende più
fertile il terreno su cui crescono a dismisura l'odio e le violenze di
Hamas e degli altri terroristi.
"Per
chi facciamo il tifo" di Asher Salah
Persiste nell'Occidente un'irrisolta cattiva coscienza nei confronti sia
della Shoah, ancora fresca nella memoria dei sopravvissuti e dei
carnefici, sia dell'indiscriminato sfruttamento coloniale o neocoloniale
delle risorse del terzo mondo.Tale cattiva coscienza viene placata a buon
mercato con facili schieramenti a favore di israeliani e di palestinesi,
in base a gusti e simpatie personali, spesso cangianti in funzione
dell'ultimo morto riportato dai media.
"Così
parlò Yehoshua" di B.S.
Due anni dopo la guerra di Yom Kippur (1975), il grande scrittore
israeliano offre al Gotha del l'intelligentsia ebraica di Francia un
quadro non edulcorato circa la guerra e la pace nel Vicino Oriente,
individuando le ripercussioni più significative che un conflitto iniziato
alcune generazioni addietro , e del quale non si vede la fine, va
esercitando sulla società israeliana. Millenovecentosettantacinque; e
siamo nel duemilatre...
Sinistra per Israele
"L'adesione
di Piero Fassino"
"Conquistare tante donne e uomini di sinistra a una piu matura e
obbiettiva lettura di Israele e delle sue ragioni - afferma il segretario
generale dei Democratici di Sinistra - è il modo più efficace per
contrastare una destra che, presentandosi oggi come amica di Israele,
cerca di far dimenticare le pulsioni antisemite, antiebraiche.
antisioniste e antiisraeliane di cui da sempre, e anche oggi, la destra è
intrisa."
Ebrei e globalizzazione
"Un
grido dal cuore" di Robert Wolfe
Il mondo è un globo che non riesce a realizzare la globalizzazione
socialista. Gli ebrei sono perseguitati da migliaia d'anni per avere
sognato un mondo migliore, un mondo di pace e prosperità per tutti. Questa
persecuzione non finira mai fino a quando quel sogno non sarà stato
raggiunto, e un'organizzazione economica globale è la sola via possibile
per raggiungerlo. Qualcuno riesce a immaginare una cosa simile? Robert
Wolfe sì.
Europa, culture, religioni
"Un
tempo per il dialogo e la speranza" di Amos Luzzatto
È dubbio che 'le religioni', intese come complessi di idee e di credenze
sufficientemente sicure, siano capaci di dialogare fra di loro. Ma è certo
che gli esseri umani, che in queste religioni si riconoscono, cominciano a
farlo e sempre più dovranno farlo se l'Europa sarà pluralistica. E lo
fanno sempre quando hanno dei dubbi, che devono avere se sono credenti, e
che non impediscono loro di essere credenti se hanno fede.
Forme simboliche e virtù soprannaturali
"L'alfabeto
ebraico, protoplasma del creato" di Rav Luciano Caro
La tradizione attribuisce all'alfabeto ebraico un valore non riscontrabile
in altre culture. Le lettere dell'Alef-Bet sono depositarie della potenza
divina e convogliano nel reale l'impulso della creazione: i Maestri della
mistica ricavano molteplici sionificati da ogni dettaglio grafico delle
lettere, giungendo ad attribuire loro qualita pressoché umane tanto da
riconoscere in ogni lettera la proprietà di possedere un corpo, uno
spirito, un'anima.
Ebrei e modernità
"Internet
e il Talmud" di Daniela Manini
Appartenere pienamente alla modernità oppure mantenere stretto e
inalterato il legame con le proprie radici? Attorno a questo dilemma hanno
recentemente sviluppato riflessioni due giovani serittori nordamericani:J.
Rosen e J.S. Foer. Comune a entrambi è la percezione che l'identità
ebraica è destinata a frantumarsi, in un processo che passa attraverso lo
spazio culturale America/Europa e attraverso l'indelebile tragedia della
Shoah.
I gentili ci interpellano
"Il
'ragionar volgare' di un amico anticonformista" di
Emilio Frisia
Gli ebrei e la letteratura, gli ebrei e la musica, gli ebrei e l'arte, gli
ebrei nel Risorgimento italiano, gli ebrei e le rivoluzioni: ecco alcuni
temi riguardanti il mondo e la cultura ebraica che possono interessare un
non credente non ebreo. E ancora. Che cosa succederebbe nel mondo
cristiano se Gesù, ebreo circonciso - la figura di un rivoluzionario che
proponeva la pace anche tra avversari incalliti -, divenisse parte
integrante della cultura ebraica?
Ebraismo laico
"
Circoncisione e identità ebraica" di Eva Goldfinger
I leader degli ebrei laici e umanistici nordamericani affermano di
approvare e promuovere una cerimonia di 'benvenuto nel mondo e nel popolo
ebraico' egualitaria per i due sessi, e di offrire pertanto sostegno ai
genitori che, dovendo scegliere se praticare o non praticare la
circoncisione ai figli maschi, assumono decisioni a ragion veduta. La
circoncisione può conservare valenze culturali o personali, ma non è
richiesta per l'identità ebraica.
In memoriam
"Franco
Israel Piazzese"
Cronache dalla Belle Epoque
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Un duello (mancato) del secolo scorso" di Eleonora
Heger Vita
Una singolare 'vertenza cavalleresca' increspa per qualche settimana le
acque solitamente tranquille dell'ambiente artistico milanese del primo
Novecento. Il verbale di chiusura della vertenza vede schierato, da un
lato, un giornalista e critico teatrale che, dopo il 1938, avrebbe scritto
velenosissimi articoli antisemiti; dall'altro un pittore ebreo, noto a
livello internazionale, gravemente risentito per le pesanti 'facezie'
antiebraiche mosse dalla controparte.
Le recensioni
"Raccontare
Dio" (Quaderni di QOL, 1) di Daniela Manini
"Guido
Weiller, Elena Colonna, Luciano Ascoli" di Eleonora
Heger Vita
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