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"V numero luglio-agosto 2004"
IN QUESTO NUMERO
EDITORIALE
"Gott
mit uns: l'ABC dell'odio" di Bruno Segre I CONTRIBUTI
Israele tra passato e futuro
"La
sinistra e Israele" di Peppino Caldarola
Una parte della sinistra non ama più Israele. Una parte della sinistra non
l'ha mai amato. Un'altra parte sta con Israele. Il discorso di Caldarola
mette a fuoco le storiche difficoltà del rapporto fra sinistra (in
particolare di quella marxista) e Israele, nonché fra sinistra ed ebrei.
Oggi, in uno scenario neo-riformista, è possibile guardare alla 'questione
ebraica' lasciandosi alle spalle sia la cultura derivante dalla
Rivoluzione francese sia la versione marxista, specie nella sua ignobile
degenerazione staliniana. Guerra o pace
"Ginevra,ovvero
il terzo atto"
di Giuseppe Franchetti
Il principale limite degli accordi di Ginevra sta nel fatto che essi
postulano lo spostamento di oltre 100 mila ebrei dal territorio
palestinese, lasciando oltre 100 mila palestinesi delle città e dei
villaggi di confine entro il territorio israeliano. In un'ideale
sistemazione futura, occorrerebbe fare salvo il principio dell'unità
etnica (e/o religiosa), mantenendo la sovranità israeliana su località ora
abitate esclusivamente da ebrei, e cedendo alla Palestina un'identica
quantità di territorio comprendente località abitate totalmente da arabi.
Israele tra passato e futuro
"In
difesa dello Stato ebraico: l'arringa di Dershowitz " di
Daniela Manini
Lo Stato ebraico siede sul banco degli accusati della Giustizia
internazionale. Con il puntiglio e il rigore del grande penalista, Alan
Dershowitz difende Israele dai trentadue principali capi d'accusa cui lo
Stato ebraico suole essere sottoposto dalla pubblica opinione mondiale.
"Quando Israele è il solo Stato a essere criticato per colpe di cui ci
sono ben peggiori esempi in altri Paesi, allora questa critica passa la
linea di demarcazione tra ciò che è onesto e ciò che è disonesto, tra
accettabilità e antisemitismo".
'Nemici' crescono insieme
"In
Toscana per parlare di pace" di Lorenzo Porta
Ospiti in Toscana per una settimana, gli studenti della appena inaugurata
Junior high school di Nevé Shalom/Wahat al-Salam hanno offerto più d'un
saggio della pedagogia binazionale, bilingue e multiculturale della loro
scuola: una pedagogia che dà per scontata l'esistenza di ottiche
configgenti, e che perciò propone ai giovani un esercizio permanente di
confronto, cercando di orientarli non a ignorare o a rimuovere, bensì a
gestire il conflitto, e a favorire tra loro pratiche quotidiane di
empatia.
"Questo
vorrei" di Livia Dal Seno Camerini
Religioni e cultura della responsabilità
"Il
futuro della memoria" di Amos Luzzatto
La formula del 'mai più' non deve divenire una manifestazione di
impotenza. Il nostro passato è una storia di tentazioni di dominio delle
'maggioranze' sulle 'minoranze'. Anche oggi, in vaste aree del nostro
mondo globalizzato, manca ciò che è indispensabile (cibo, acqua) mentre
non mancano le armi e gli strumenti di oppressione. Se le religioni
intendono colmare il loro grave ritardo nell'offerta e nell'elaborazione
di un comportamento alternativo, di una cultura non oppressiva, occorre
che si incontrino per costruire assieme la memoria del futuro.
Studi ebraici
"Il
'Primo Levi Project'" di Gadi Luzzatto Voghera
L'esperienza avviata a Padova dal Center for Italian and European Studies
della Boston University costituisce per il nostro mondo accademico una
sollecitazione a riscoprire e finanziare la ricerca sulla storia, la
filosofia e la cultura ebraica: un ambito di studi che fino ad ora è stato
relegato, in Italia, ai pochi dipartimenti di lingue orientali. È in
avanzato corso di realizzazione la 'Biblioteca ebraica italiana': un
progetto editoriale che punta alla pubblicazione di fondamentali testi
inediti nell'originale ebraico con traduzione a fronte.
Conversioni all'ebraismo
"La
Legge parla con più voci" di Rav David Ellenson
La Suprema Corte d'Israele ha stabilito che vengano registrati come ebrei
quei soggetti che in Israele siano stati convertiti all'ebraismo da
tribunali rabbinici reform e conservative. Ancora una volta
il dibattito su 'chi è ebreo' funge da punto focale di divisione fra gli
ebrei e fra le diverse correnti religiose dell'ebraismo, sia in Israele
che nella diaspora.
"Dove
la mente non conosce paura" di Rabindranath Tagore
"Appello
per la libertà e il pluralismo religioso nell'informazione pubblica"
Le recensioni
"Shulim
Vogelmann e Victor Magiar" di Eleonora Heger Vita
"Brunetto
Salvarani" di Maria Cristina Mannocchi
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