Yeshivą Laica

La Yeshivà di Keshet - Una lettura laica della Bibbia

La conoscenza della Bibbia non è qualcosa che interessa e riguarda solo i religiosi.
La Bibbia è un testo fondamentale della cultura e dello spirito dell'Occidente: in essa sta la radice dell'umanesimo, l'affermazione della insopprimibile dignità di ogni uomo e della sua aspirazione alla libertà, in essa sta il germe di ogni rivoluzione, che trova nell'Esodo il suo paradigma, in essa sta l'idea di una società dove anche il potere è soggetto alla norma.
Nella Bibbia, insomma, ritroviamo la fonte del nostro pensiero moderno.
E con questo troviamo anche la testimonianza viva di un mondo lontano che già sapeva guardare l'uomo con disincanto, con straordinario realismo e sottile lettura psicologica: non un mondo di eroi, di superuomini, ma un mondo vero di uomini che uniscono in se stessi grandezza e fragilità, coraggio e paura, gesti straordinari e atti meschini. In una parola, troviamo noi stessi.

La Yeshivà di Keshet ha ormai più di venticinque anni.
Il gruppo di amici che ha iniziato a incontrarsi nel 1982 attorno alla lettura dei testi ebraici si è dato il nome di Yeshivà, parola che indica la scuola ortodossa dove si studia la Torà e le interpretazioni di questa date dai maestri, raccolte negli scritti rabbinici (specialmente in quel particolare testo, che raccoglie i commenti e i commenti dei commenti, che ha preso il nome di Talmud).
Qui si accendono spesso discussioni animate, e interpretazioni diverse si confrontano, con sempre nuovi apporti a sostegno delle diverse tesi, non raramente assai lontane tra loro, se non addirittura contrapposte.
Il nome di yeshivà evoca proprio questo clima di discussione aperta. Ma l'approccio è del tutto diverso da quello ortodosso.
Innanzitutto la Yeshivà di Keshet è laica.
Questo significa che il nostro avvicinarci al testo biblico non presuppone una fede religiosa, ma propone un taglio culturale (storico, antropologico, linguistico eccetera). Questo non esclude che l'orientamento personale dei partecipanti possa essere ampiamente variegato: da chi ha comunque una visione religiosa, a chi si dichiara agnostico o ateo.
La Torà non viene perciò letta come ‘parola di Dio', ma come parola di uomini, che qualcuno interpreterà come ispirata e qualcun altro come dettata da secolare saggezza.
In secondo luogo la Yeshivà è aperta a tutti, indipendentemente da quali siano i loro legami con il mondo ebraico.
Resta però chiaro che il ‘taglio' è tutto interno all'ebraismo, restando lo scopo generale quello di riappropriarsi della tradizione scritturale, approfondendone la conoscenza, per individuare in essa le radici della identità ebraica e della formazione di modelli di pensiero e di atteggiamenti mentali che hanno sostanziato di sé il mondo ebraico anche nella sua evoluzione laica, nonché l'intera cultura occidentale.
Il metodo di lavoro si avvale della lettura del testo ebraico e della sua traduzione in italiano. Poiché in molti casi l'interpretazione linguistica è fondamentale per la comprensione o per l'attribuzione di differenti significati, ci si avvale di vari ausilii, dai commenti rabbinici alle diverse traduzioni.
Ciò detto, non è tuttavia fondamentale la conoscenza dell'ebraico, se ci si fida di chi nel gruppo lo conosce bene, e dei commentari talmudici e midrashici, che sono a disposizione anche tradotti, che possono aiutare l'interpretazione linguistica. La personale cultura di ciascuno (non necessariamente biblica, ma anche storica, letteraria, filosofica, psicologica) e la personale sensibilità è poi ciò che può arricchire di contenuti sempre nuovi la discussione, aiutando a mettere in evidenza le diverse valenze di quanto si sta leggendo.
La Yeshivà si riunisce il venerdì sera alle 21, ogni due settimane (con tutte le varie deroghe dovute a ponti e festività), da ottobre a giugno.
La consuetudine del gruppo è di ritrovarsi a turno in casa di uno dei partecipanti, almeno di quelli che dispongono di spazi più ampi. Gli incontri si concludono convivialmente con qualche bevanda e una fetta di torta.
Non è difficile inserirsi in qualunque momento, anche ad anno iniziato, dal momento che non c'è alcun ‘programma accademico'.
Chi fosse interessato a partecipare può contattrci per informazioni e chiarimenti : redazione@keshet.it

 

 

 

 

INIZIATIVE

5 settembre 2010

Giornata Europea della Cultura Ebraica Keshet, con la Federazione Sionistica Italiana , La Sinistra per Israele e l'Associazione Italia Israele di ... leggi tutto


10 settembre 2010

Festeggiamo insieme Rosh Hashanà 5771 La Yeshivà di Keshet festeggia laicamente il capodanno ebraico, venerdì 10 settembre 2010.
La lettura di un breve testo, ... leggi tutto


Ultimo aggiornamento:  03/08/2010  - Sito sviluppato da tokenstudio s.n.c.