donne-per-la-pace1

Si tratta solo dell’inizio. Di Emilia Perroni, Psicologa Clinica, Gerusalemme

Durante due settimane, donne appart]]>< ![CDATA[enenti a tutti i partiti (destra, sinistra e centro), donne ebree, mussulmane e cristiane, religiose e laiche, hanno marciato da Ros Ha-Nikra`, nel nord di Israele, fino a Gerusalemme per esprimere la loro profonda e decisa richiesta che i governi, sia israeliano che palestinese, inizino sul serio un processo politico per raggiungere un accordo di pace. Si vuole che i politici delle due parti non si nascondano - come troppe volte hanno fatto in passato- dietro a mille scudi e scuse per giustificare azioni di guerra. L'organizzazione "Donne che Fanno la Pace" e` nata due anni fa subito dopo l'operazione militare israeliana a Gaza, chiamata 'Margine di Sicurezza' (in ebraico: Tzuk Eitan), con il preciso proposito di esigere dai governi l'inizio di un processo politico di pace fra i due popoli e di abbandonare l'ottica del conflitto, affermando che sia Israele sia le autorita` palestinesi hanno un'esperienza pluriennale di 'risolvere' la situazione del conflitto israeliano-palestinese con la violenza. Le partecipanti in sostanza dicono: "Ora basta! Occorre cambiare radicalmente l'approccio con la controparte. Vogliamo un processo politico che porti ad un accordo di pace e non ci fermeremo fino a che non sara` compiuto". Parallelamente l'organizzazione e` impegnata nel coinvolgere i mass-media per divulgare gli scopi ed i messaggi dell'organizzazione in modo programmato e capillare. donne-per-la-pace2

Piu` di 20.000 donne, ma anche alcuni uomini senz’altro coraggiosi, hanno partecipato alla marcia della speranza alla quale sono stata orgogliosa di far parte. L’ultima tappa del percorso, avvenuta il 19 ottobre, ha visto l’incontro di tutte le partecipanti a Kasser El-Yahud, nei pressi del Mar Morto, luogo in cui – secondo la narrativa ebraica e cristiana- il popolo di Israele avrebbe attraversato il Giordano entrando cosi` nella terra di Canaan, il profeta Elia sarebbe salito in cielo ed in quel luogo Gesu` sarebbe stato battezzato da Giovanni Battista. E` stato molto commuovente vedere autobus carichi di donne di tutte le estrazoni sociali, politiche e religiose, ed in particolar modo essere stata testimone anche della presenza di piu` di mille donne palestinesi, tutte attiviste per la pace, provenienti dalla Cisgiordania, da Hebron, da S. Giovanni D’Acri, da Sachnin, da Gerusalemme, da Gerico ..ecc, molte delle quali si sono abbracciate in lacrime con donne israeliane. Noi ebree israeliane eravamo vestite di bianco. Le donne palestinesi col velo islamico (hijab), sul quale poggiava un cappello con la visiera e con la scritta in ebraico “Donne che Fanno la Pace”.  Accompagnate dal suono di tamburi e di canzoni ci siamo dirette verso la sponda del Giordano, dove e` stato eretto un podio dal quale hanno parlato: prima le fondatrici dell’organizzazione e successivamente, come ospite d’onore, Leymah Gbowee, figura molto carismatica e premio Nobel per la pace, venuta apposta in Israele per dare il suo sostegno ed il suo incoraggiamento alla nostra organizzazione.

Read More